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Il papà della psicoanalisi, Sigmund Freud, affermava che il sorriso è in grado di purificare il corpo e la mente dall’energia negativa. Ed in fondo aveva ragione: alcuni studi hanno dimostrato che quando sorridiamo il nostro cervello stimola il rilascio delle endorfine e la produzione della dopamina e serotonina che a loro volta abbattono il cortisolo, l’ormone dello stress presente nel sangue.

Il tutto senza dimenticare la sua potenza comunicativa. Infatti, un sorriso ci definisce e ci rende attraenti agli occhi degli altri. E allora perché dovremmo rinunciarci? Spesso i difetti estetici dovuti a traumi o a patologie come la parodontite ci mettono in una situazione d’imbarazzo. Tuttavia, nulla è perduto. Anche nei casi che potrebbero sembrare più estremi la chirurgia plastica gengivale è in grado di porre rimedio ad una situazione ormai compromessa.

Senza dimenticare la prevenzione

Prima di ricorrere alla chirurgia plastica gengivale è fondamentale mettere in atto l’arma più potente in campo dentistico: la prevenzione. I problemi di recessione gengivale sono spesso causati da una cattiva igiene che può causare la formazione di carie che a lungo andare potrebbero colpire anche le radici dei denti lasciandole scoperte.

Oltre alle carie, la patologia più comune alla base della riduzione dei tessuti gengivali è ovviamente la parodontite. La patologia che si caratterizza per un’infiammazione cronica del parodonto, se trascurata, porta alla perdita del tessuto osseo intorno ai denti fino alla caduta di questi ultimi. Nella poco piacevole classifica delle malattie più diffuse sul pianeta occupa addirittura il sesto posto: ne soffrono circa 750 milioni di persone ogni anno.

Nel nostro paese coinvolge il 30% dei soggetti tra i 25 e i 29 anni, il 40% degli over 40 e addirittura il 50% di coloro che hanno superato i 50 anni. Insomma, la parodontite colpisce in età adulta un italiano su due. Tuttavia, la vasta diffusione della malattia non significa che essa non possa essere curata.

La soluzione della chirurgia plastica gengivale rappresenta l’extrema ratio, ma prima di giungere a tale quadro clinico è possibile prevenire la patologia con una buona igiene orale quotidiana e con il ricorso di sedute di pulizia periodiche da uno specialista.

Quando ricorrere ad un intervento di chirurgia gengivale

La chirurgia plastica gengivale ha una doppia funzione: da un lato prettamente estetica e dall’altro ridona stabilità ai denti. La ricostruzione del tessuto gengivale permette di rimediare a quel fastidioso ed antiestetico effetto da “dente allungato” causato proprio dalla recessione gengivale. Al tempo stesso la chirurgia plastica mucogengivale permette di coprire le radici esposte evitando così il depositarsi di placca e batteri.

Grazie all’evoluzione della tecnologia in campo dentistico, ormai tutti gli interventi di chirurgia gengivale sono effettuati in microchirurgia, risultando per nulla invasivi. L’operazione per ricostruire le gengive può seguire due modalità operative:
● l’intervento a lembo
● l’innesto gengivale

La scelta tra intervento a lembo o innesto gengivale viene effettuata dopo una diagnosi dell’area da trattare, in cui vengono analizzate le caratteristiche e le condizioni dei denti e del paziente. L’obiettivo dello specialista è quello di correggere il sorriso liberando il paziente dalla condizione di imbarazzo legata allo stato della sua cavità orale.

Nel primo caso l’intervento si caratterizza per lo scollamento della gengiva situata nell’area adiacente al punto in cui la copertura gengivale è ormai rarefatta. Quest’area viene definita come sito donatore. Dopo lo scollamento, la gengiva viene suturata in una nuova posizione a copertura della radice scoperta.

Nel caso siano presenti recessioni multiple, ovvero più denti con radice scoperta vicini, è possibile con un unico intervento ripristinare la morfologia dei tessuti molli nell’area. Attenzione però: per la buona riuscita di un intervento a lembo è necessario che la gengiva del sito donatore sia sufficientemente cheratinizzata.

Cosa significa? Vale a dire che i suoi strati cellulari più superficiali devono essere formati da cellule ripiene di cheratina, ovvero una proteina che conferisce resistenza ai tessuti. Solo se la gengiva sarà sufficientemente “spessa” potrà essere scollata e riposizionata a copertura delle radici scoperte.

In alternativa è invece possibile ricorrere all’innesto gengivale. Il tessuto viene ricavato da altre aree della cavità intra-orale: la zona più utilizzata è il palato. Questa è la sede ideale in quanto offre una superficie sufficientemente estesa per effettuare il prelievo ed inoltre garantisce un tessuto sufficientemente spesso per trattare con buoni risultati le aree da trattare. Lo specialista prima di asportare il tessuto valuta lo spessore attraverso l’utilizzo di un ago da anestesia.

Il tessuto del palato è inoltre molto simile a quello gengivale, caratteristica che scongiura le possibilità di rigetto post-intervento. Dopo esser stato asportato il tessuto molle viene innestato nell’area che necessita il trattamento, dando luogo alla graduale e spontanea formazione di un nuovo strato gengivale. Grazie alla chirurgia gengivale è possibile così ottenere una correzione del sorriso e soprattutto liberarsi dal disagio e dall’imbarazzo.

I tempi di recupero post-intervento

Come sottolineato nel paragrafo precedente l’intervento avviene in microchirurgia. Di conseguenza, le lesioni sul paziente sono minime ed i tempi di guarigione contenuti. Nonostante ciò, è consigliabile seguire nella prima settimana una dieta fresca e leggera per permettere alle ferite di rimarginarsi nel migliore dei modi. Per scongiurare possibili infezioni lo specialista prescrive una cura antibiotica e risciacqui con collutori specifici.

Nella prima settimana è anche sconsigliato l’utilizzo dello spazzolino nell’area gengivale sottoposta all’intervento. Se vivi nell’area di Bolzano rivolgiti al Dental Institute Bolzano per saperne di più sulla chirurgia plastica gengivale. Il dottor Schweikert ed il suo team di collaboratori ti attendono per valutare al meglio il tuo caso ed offrirti la soluzione migliore: un cliente senza paura di mostrare il proprio sorriso è per noi la ricompensa più grande!