MAGAZINE / La piorrea, un nemico per la salute dei denti: ecco come sconfiggerla

La piorrea, un nemico per la salute dei denti: ecco come sconfiggerla

Piorrea o parodontite? Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia. I due termini indicano la stessa tipologia di malattia: la prima è la denominazione più comune, mentre la seconda è quella più tecnica. Ma nello specifico cos’è e come curare la piorrea?

Si tratta di un’infiammazione degenerativa del parodonto, cioè i tessuti di sostegno dei denti. Quando parliamo di tessuti il pensiero corre immediatamente alle gengive, ma la piorrea dei denti non riguarda esclusivamente quest’ultime. La malattia infatti colpisce anche il legamento parodontale, ovvero il tessuto che si interpone tra la radice ed il dente, e l’osso alveolare sul quale alloggiano le radici dei denti stessi.

Qualche informazione sulla piorrea

La branca dell’odontoiatria che studia la piorrea dentale è la parodontologia. Ma di cosa si occupa nello specifico? Mette in pratica tutte quelle tecniche necessarie alla cura dell’insieme dei tessuti molli e duri che circondano il dente, i quali sono fondamentali per garantire la stabilità di quest’ultimo.

La piorrea è una malattia diffusissima: basti pensare che nella classifica di quelle più comuni si colloca al sesto posto con oltre 743 milioni di persone affette da piorrea sul pianeta. In Italia in media ne soffre una persona su dieci.

Tuttavia non c’è bisogno di disperare: la piorrea dentale si può prevenire con tanti piccoli accorgimenti e anche negli stadi più avanzati della malattia esistono tecnologie in grado di migliorare notevolmente il quadro clinico. Prima però di capire come curare la piorrea, andiamo a scoprire le cause all’origine di questa infiammazione degenerativa.

Quali sono le cause della piorrea?

La piorrea dentale è una malattia infettiva causata dai batteri della placca dentale. Questi si sviluppano soprattutto se viene lasciata loro la possibilità di trovare un habitat favorevole nella nostra bocca. Sicuramente una della principali cause dello sviluppo della piorrea è la scarsa igiene orale.

Come se fosse un effetto domino, la cattiva pulizia dei denti provoca la formazione di placca e tartaro che si deposita tra i denti e le gengive, determinando la loro regressione. Anche il fumo di sigaretta non aiuta certamente a mantenere la nostra cavità orale un luogo salubre.

In molti affermano che tra le cause della piorrea ci sia anche l’ereditarietà. È una mezza verità: alcuni individui possono essere predisposti geneticamente alla malattia, ma ciò non significa che la contrarranno obbligatoriamente, specie se metteranno in pratica tutte quelle azioni utili alla prevenzione.

Quali sono i segnali dell’insorgere dell’infiammazione? Tra i principali sintomi della piorrea c’è il sanguinamento delle gengive e l’alitosi. Man mano che la malattia avanza, le gengive tendono a ritirarsi causando la mobilità dei denti. Il soggetto avverte anche una maggiore sensibilità e fastidio in bocca. Si possono anche sviluppare carie diffuse.

A livello estetico i denti sembreranno più lunghi. Il motivo è molto semplice: la regressione delle gengive mostra una maggior superficie del dente. Tale aspetto si accentua soprattutto sugli incisivi. Se non si interviene tempestivamente, la malattia comporta nello stadio finale la caduta dei denti. In questo caso parliamo di piorrea alveolare, ovvero quando l’infiammazione degenerativa ha intaccato l’osso alveolare che può essere definito la “casa” del dente.

L’arma più efficace contro la piorrea: la prevenzione

La piorrea dentale si combatte prima di tutto attraverso la prevenzione, la quale passa innanzitutto da un’ottima igiene orale. È perciò importante darsi anche una disciplina nel lavaggio dei denti: vanno spazzolati almeno due volte al giorno. Se fosse possibile andrebbero puliti dopo ogni pasto.

Il consiglio è poi quello di aspettare circa 30 minuti dalla fine del pranzo o della cena prima di passare alla pulizia. Infatti le sostanze acide contenute negli alimenti indeboliscono lo smalto dei denti. Attendendo una mezz’oretta invece daremo all’organismo il tempo di ripristinare il ph naturale della bocca.

Dopodiché è fondamentale anche spazzolarli nella maniera corretta. Non basta agitare lo spazzolino a caso all’interno della bocca, ma è necessario eseguire un movimento ben preciso. Prima di vedere il movimento corretto però è bene imparare anche un’altra buona abitudine: passare il filo interdentale. Prima e non dopo il lavaggio dei denti?

Ebbene sì. In pochi lo sanno, ma passando il filo prima del lavaggio la placca rimossa tra gli interstizi dei denti verrà completamente rimossa dal successivo passaggio dello spazzolino. Dopo questa piccola “chicca” passiamo al movimento corretto nello spazzolamento dei denti: muoviamo lo spazzolino sempre dalla gengiva verso la punta del dente, evitando così che la placca si depositi nel solco della gengiva.

I denti non hanno solo la superficie esterna. Anzi è propria nella parte interna che si deposita il maggior numero di batteri e si accumulano anche le maggiori quantità di tartaro, tutti ottimi “compagni” della piorrea dentale. Perciò è fondamentale spazzolare i denti per almeno 2-3 minuti con cura e non dimenticando nessuna parte: bisogna anche pulire la lingua e le guance interne!

    Come curare la piorrea? Affidati ad uno specialista

    Come curare la piorrea? Rivolgendosi ad uno specialista! La piorrea è purtroppo una malattia degenerativa e se trascurata per troppo tempo può causare danni irreversibili come appunto la perdita dei denti. Per evitare questo epilogo per nulla piacevole è necessario rivolgersi senza timori e preoccupazioni al dentista alla comparsa dei primi sintomi della piorrea.

    Spazzolare i denti correttamente e con frequenza è una pratica fondamentale per prevenire la malattia. Tuttavia è anche necessario rivolgersi ad uno specialista per una pulizia periodica più approfondita. Mai sentito parlare di detartrasi?

    È un’operazione effettuata da un igienista dentale che consente la rimozione totale della placca e del tartaro accumulato non solo sulla superficie dei denti, ma anche tra gli spazi interdentali e la zona sub-gengivale. Andrebbe eseguita in media ogni sei mesi, ma per chi soffre di piorrea dentale è consigliabile eseguirla con maggiore frequenza.

    Se l’igiene orale viene trascurata potrebbe essere necessario il ricorso ad un curettage dentale. Le “curettes” sono particolari strumenti che servono al dentista per rimuovere il tartaro sottogengivale responsabile della formazione delle tasche parodontali. Il trattamento avviene sotto anestesia locale, proprio perché il dentista dovrà “scavare” il solco gengivale.

    Se sei alla ricerca di un dentista a Bolzano rivolgiti senza esitazioni al nostro studio: un team di esperti è pronto a consigliarti e seguirti per ogni tipo di patologia dentale. I denti sono fondamentali per la nostra quotidianità e per tale motivo vanno curati e preservati alla stregua di un tesoro.

    Argomenti trattati in questo articolo:

    Ti potrebbe interessare anche...

    Le infezioni degli impianti dentali: alla scoperta della perimplantite

    La perimplantite è un’infezione batterica che colpisce i tessuti e l’osso intorno ad un impianto dentale: alla scoperta di cause, sintomi e rimedi
    leggi l'articolo

    Impianti dentali senza osso? Tutte le soluzioni tra innesto osseo dentale e nuove tecnologie

    È possibile realizzare impianti dentali senza osso? Alla scoperta di tutte le soluzioni possibili tra innesto osseo dentale e impianti iuxtaossei
    leggi l'articolo

    Macchie bianche sui denti: sintomo della fluorosi dentale?

    La comparsa di piccole macchie bianche sui denti potrebbe essere un sintomo della fluorosi dentale: tutto quello che c’è da sapere sulla patologia
    leggi l'articolo
    post_type=terapie&orderby=post__in&post__in%5B0%5D=135&post__in%5B1%5D=133&post__in%5B2%5D=166&post__in%5B3%5D=137

    HAI BISOGNO DI UNA VISITA?

    COMPILA IL FORM

    crossmenuchevron-left