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Il laser come cura della parodontite: una soluzione efficace?

«Non lasciare la strada vecchia, per quella nuova», diceva un vecchio proverbio. Ma qual è il nesso nel campo della cura della parodontite? Apparentemente nessuno. Tuttavia, se scavassimo a fondo potremmo effettivamente chiederci se le terapie di ultima generazione siano sempre le migliori per la cura dei nostri denti. Una di quelle maggiormente sponsorizzate negli ultimi anni è rappresentata dall’utilizzo del laser contro la piorrea. Funziona veramente?

Cura della parodontite con il laser: la scelta ideale?

Partiamo da un presupposto: la parodontite o piorrea in gergo comune, è una malattia assolutamente da non sottovalutare. Nella poco piacevole classifica delle malattie più diffuse sul pianeta occupa addirittura il sesto posto: ne soffrono circa 750 milioni di persone ogni anno.

La patologia che si caratterizza per un’infiammazione cronica del parodonto, se trascurata, porta alla perdita del tessuto osseo intorno ai denti fino alla caduta di questi ultimi. Nel nostro paese coinvolge il 30% dei soggetti tra i 25 e i 29 anni, il 40% degli over 40 e addirittura il 50% di coloro che hanno superato i 50 anni. Insomma, la parodontite colpisce in età adulta un italiano su due.

Torniamo ora però all’utilizzo della terapia laser per la piorrea. L’evoluzione tecnologica ha migliorato il lavoro di tantissime professioni, così come quella del dentista. Nell’ambito della cura della parodontite ha permesso progressi inimmaginabili fino a qualche anno fa, come ad esempio l’utilizzo di microparticelle di eritritolo per pulire a livello microscopico la superficie radicolare, oppure le curettes soniche che grazie ad un movimento oscillatorio tridimensionale riescono a rimuovere il tartaro in profondità.

Ciò nonostante, in ambito scientifico per definire la vera efficacia di una terapia vanno valutati attentamente i risultati. Gli studi compiuti negli ultimi anni sulla terapia laser per la cura della parodontite lasciano ancora aperti molti interrogativi. Quello che è certo è che il laser non può essere considerato né migliore, né più efficace di una terapia convenzionale.

A certificare tale affermazione ci ha pensato direttamente la SidP, la Società italiana di Parodontologia, che in un suo articolo ha dichiarato: «Tutti gli studi fino ad oggi pubblicati concordano sul fatto che i benefici ottenuti non sono mai superiori alle procedure convenzionali e che il laser non determina nessun vantaggio aggiuntivo se usato in combinazione con la terapia convenzionale».

Come funziona la cura laser per la parodontite?

La principale cura contro la parodontite resta quindi la prevenzione. Il consiglio è di non trascurare l’igiene orale spazzolando almeno due volte al giorno i denti e ricorrendo periodicamente a sedute di pulizia presso un professionista con un’esperienza consolidata, come in Dental Institute Bolzano. Quando invece lo stato degenerativo della piorrea è avanzato non resta che ricorrere alla chirurgia parodontale. In questo ventaglio di possibilità anche la terapia laser può trovare una sua collocazione: è valida come strumento di supporto alle metodologie classiche.

Come funziona la terapia laser nella cura della parodontite? Attraverso la terapia lasera a diodi viene effettuata la pulizia di tasche gengivali singole e non troppo profonde, mentre nelle sedute successive si può utilizzare la terapia laser per attuare una pulizia più profonda rivolta a tutto il cavo orale.

La terapia laser può accompagnare le sedute di scaling e levigatura radicolare, due interventi che servono per rimuovere il tartaro sottogengivale. Durante la seduta il dentista interviene con un laser a diodi a bassa intensità – non c’è alcun bruciore per il paziente – per eliminare completamente i batteri dal tessuto gengivale. L’energia emessa dai fasci di luce va a colpire le cellule presenti all’interno delle tasche paradontali creando una sorta di sigillo che impedisce ai batteri di depositarsi sotto le gengive.

Il laser non serve quindi a rimuovere il tartaro, ma semplicemente a decontaminare dai batteri l’area interessata impendendo all’infezione di estendersi nei tessuti circostanti. Per tale motivo moltissimi dentisti lo considerano come un eventuale strumento aggiuntivo alla terapia meccanica convenzionale.

I vantaggi della terapia laser nella cura della parodontite

Le sedute effettuate con il laser, nonostante la loro efficacia possa definirsi limitata, presentano alcuni importanti vantaggi. Innanzitutto, la cura laser per la parodontite non è un intervento chirurgico: non vengono effettuate incisioni o quant’altro. L’applicazione è indolore ed i tempi di recupero sono addirittura inferiori alle 24 ore. Un miglioramento notevole se lo si confronta con le tempistiche di ripresa di un currettage chirurgico che varia normalmente tra le due e le quattro settimane.

I flussi di luce si caratterizzano poi per una potente azione battericida. Secondo alcuni studi la ricolonizzazione batterica di un sito sottoposto a terapia laser è molto più lenta. Le cause risiedono proprio in quel coagulo che funziona come una sorta di sigillo a cui accennavamo qualche riga più in su.

Altro punto a favore del laser è l’effetto biostimolante. Si tratta della capacità di indurre i tessuti ad una replicazione cellulare più rapida. I fasci di luce provocano una maggiore attività cellulare con una produzione maggiore di fibroplasti che sintetizzano il collagene alla base della formazione dei nuovi tessuti.

Nonostante i vantaggi fin qui elencati è bene ricordare che la terapia laser nella cura della parodontite non agisce sulle cause, ma sui sintomi. In sostanza, il problema della piorrea non viene risolto, ma si rallenta la sua diffusione grazie alla potente opera di decontaminazione batterica messa in atto dalle onde del macchinario che riescono a raggiungere le tasche parodontali più profonde.

Nel 90% dei casi viene infatti richiesto successivamente il ricorso alla chirurgia parodontale. Perciò è bene sottolineare ancora una volta che la laserterapia non può sostituirsi alle cure per la parodontite tradizionali.

Per sapere quale sia il trattamento più idoneo ai tuoi problemi dentali rivolgiti ad un esperto. Il dottor Schweikert ed il suo team di collaboratori sono pronti ad offrirti le migliori consulenze al Dental Institute Bolzano. Nel nostro studio utilizziamo tecnologie all’avanguardia per individuare immediatamente la radice del problema e selezionare insieme le migliori terapie. In fondo il benessere passa anche da un sorriso tanto sano quanto radioso.

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