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Malocclusione dentale: sintomi, cause e rimedi

«Non aver paura della perfezione: non la raggiungerai mai», è una delle frasi più celebri e forse anche più ciniche della mente geniale di Salvador Dalì. Anche nel campo della cura dentale la perfezione non è un obiettivo così semplice da raggiungere. Non a caso, gli studi dentistici si affollano di pazienti desiderosi di trovare una soluzione ai propri inestetismi. Alcuni di questi sono causati proprio dalla malocclusione dentale.

In fondo un po' di ragione il pittore spagnolo ce l’aveva: non siamo certamente degli esseri perfetti. Si parla di malocclusione quando le arcate dentali non combaciano lasciando i denti superiori ed inferiori non perfettamente allineati. In sostanza, non c’è un equilibrio tra i denti della mascella e quelli della mandibola

Tuttavia, non c’è da disperare. Infatti, nonostante tantissime persone presentino arcate non perfettamente allineate, la maggior parte di loro non soffre di disturbi riferibili alla malocclusione dentale. È importante però effettuare controlli frequenti da una specialista: spesso e volentieri è proprio il dentista ad accorgersi della presenza della problematica.

Malocclusione dentale: i sintomi di un problema più grave

La malocclusione dentale può presentarsi sotto diverse forme con diversi gradi di gravità. In ambito specialistico esiste una vera e proprio classificazione della patologia basata su tre differenti livelli che osserveremo più avanti.

Cerchiamo prima di capire i motivi e i sintomi con cui si presenta la malocclusione dentale. L’origine del problema può avere una doppia natura: da un lato la causa va ricercata in cattivi comportamenti ed abitudini tenuti fin dalla tenera età, mentre dall’altro la malocclusione potrebbe essere stata geneticamente ereditata.

Bisogna fare particolare attenzione ai più piccoli. La malocclusione dentale nei bambini può essere aggravata da pessime abitudini, come succhiarsi il pollice, utilizzare il ciuccio e il biberon dopo i tre anni, così come spingere ripetutamente la lingua contro i denti. Compito dei genitori è perciò disabituare i propri figli al più presto alle dinamiche elencate. Altro consiglio è quello di affidarsi al giusto specialista che possa individuare e prevenire sul nascere certe problematiche. Il team di dentisti di Dental Institute Bolzano approccia alla cura dentale dei più piccoli con la massima empatia per evitare di creare inutili ansie e stress. Nel nostro studio troverai un ambiente accogliente e rilassato, in cui la “paura del dentista” è un concetto che non esiste.

Tuttavia, le malocclusioni dentali possono generarsi anche in età adulta. I motivi possono essere più svariati: dal bruxismo, il digrignamento involontario dei denti durante le ore notturne, ad interventi dentali mal riusciti, come ad esempio impianti, otturazioni e capsule dentali. Nei casi più gravi il disequilibrio delle arcate dentali può essere provocato anche da tumori della bocca e della mandibola.

Gli effetti sulla nostra salute

In apertura di questo articolo abbiamo sottolineato come la malocclusione dentale non sia un evento raro e spesso non comporti particolari conseguenze per chi ne soffre. In altri casi può determinare però disagi importanti. Osserviamo insieme le principali conseguenze di una malocclusione dentale di una certa entità.

La prima area a risentire del mancato allineamento tra le arcate dentali è indubbiamente la bocca. Infatti, quando la malocclusione è accentuata si possono riscontrare problemi di masticazione e dolori alla mandibola. Può determinare anche un affollamento dei denti, che oltre ad essere antiestetico, facilita la formazione di carie, gengiviti e nei casi più gravi anche di parodontiti.

Il disallineamento delle arcate dentali sottopone sia la mandibola che la mascella ad un lavoro anomalo. Durante la masticazione i carichi vengono applicati sull’articolazione temporo-mandibolare in maniera disomogenea sottoponendo i muscoli a numerosi stress. Questo può causare con il tempo dolore cervicali, mal di testa e persino acufene, ovvero ronzii continui nell’orecchio. La malocclusione dentale può arrivare fino a coinvolgere il rachide, ovvero la colonna che sostiene le vertebre della nostra schiena, causando dolori dorsali e lombari. Nei casi peggiori può arrivare a compromettere anche l’apparato respiratorio e quello gastrointestinale: l’insorgere di tosse cronica, bronchite ed asma si accompagna alla malattia da reflusso gastroesofageo.

In tutto questo non va trascurato l’aspetto estetico. Nelle forme più gravi, può verificarsi quello che viene definito il morso inverso – quando l’arcata inferiore è avanzata rispetto a quella superiore -, il quale comporta una forma asimmetrica del viso ed un sorriso per nulla armonico con effetti anche psicologici per chi ne soffre. I difetti estetici sono purtroppo alla base di situazioni di malessere sociale e comportamentale.

Le tre classi della malocclusione dentale

La letteratura scientifica suddivide le malocclusioni dentali in tre classi, ognuna contraddistinta da un diverso tipo di gravità. Scendiamo nello specifico e guardiamo nel dettaglio cosa comportano:

malocclusione dentale prima classe: è la situazione meno difficile da affrontare. L’arcata superiore sovrasta leggermente quella inferiore. Le differenze con un morso normale sono minime e a volte può non essere necessario alcun genere di intervento;

malocclusione dentale seconda classe: la situazione diventa molto più seria. L’ arcata superiore sovrasta di molto l’arcata inferiore determinando anche un affollamento dei denti. Questi hanno assunto una posizione anomala accavallandosi l’uno sull’altro;

malocclusione dentale terza classe: è lo scenario peggiore. Qui si parla di morso inverso o progenismo. A differenza delle prime due classi, questa volta è l’arcata mandibolare a sovrastare quella superiore. Il disequilibrio tra le arcate comporta evidenti inestetismi e disturbi funzionali.

Malocclusione dentale: tutti i rimedi

Come si corregge una malocclusione dentale? Per rispondere a questa domanda è necessario valutare nello specifico ogni singolo caso. Per far ciò è necessario rivolgersi ad uno specialista fidato in grado di suggerire la miglior soluzione possibile.

Il dentista valuta la situazione partendo da alcune radiografie della mandibola e della mascella, ma anche della zona cranica. Nessun dettaglio va lasciato al caso. Dopodiché, effettua una scansione dei denti e della chiusura delle arcate per comprendere tutte le anomalie del morso del paziente.

In base alla gravità della malocclusione dentale lo specialista può intraprendere diverse strade. Se le arcate non sono particolarmente disallineate si opta solitamente per un intervento di ortodonzia con l’applicazione di un apparecchio mobile o fisso. Quando la causa viene invece riscontrata nel bruxismo si predilige l’utilizzo di un bite notturno.

Nelle malocclusioni dentali di seconda e terza classe l’intervento può essere invece più invasivo. Ad esempio, quando l’affollamento dentale è evidente il dentista può decidere per l’estrazione di alcuni molari o dei denti del giudizio. Sono proprio questi denti situati nella parte inferiori delle arcate che “spingono” comportando lo spostamento degli altri denti. Infine, davanti ad un quadro clinico di progenismo l’unica soluzione rimane l’intervento chirurgico: la mandibola viene accorciata o allungata per recuperare le corrette funzioni masticatorie e correggere gli inestetismi.

Tuttavia, anche le malocclusioni ci insegnano che c’è sempre una soluzione. Basta non trascurare la propria bocca e rivolgersi al giusto specialista. In Dental Institute Bolzano, il dottor. Schweikert e la sua squadra di dentisti sono pronti a mettersi al tuo servizio: rivolgiti al nostro studio anche per un semplice consulto. E ricorda, un sorriso può cambiare tante cose, forse anche il mondo. Per questo prendersene cura è un dovere.

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