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Una rigenerazione ossea per tornare a sorridere

Nel mondo 743 milioni di persone soffrono di parodontite. La patologia si colloca al sesto posto tra le malattie più diffuse e può comportare, se non curata adeguatamente, seri rischi per la salute orale. La piorrea dei denti, infatti, colpisce il legamento parodontale, ovvero il tessuto che si interpone tra la radice ed il dente, e l’osso alveolare sul quale alloggiano le radici dei denti stessi.

In sostanza con il passare del tempo può provocare l’assottigliamento dell’osso che sostiene i denti, determinando anche la loro caduta. I suoi effetti deleteri possono proseguire anche dopo la perdita degli elementi dentari, in quanto quando le ossa della mandibola risultano troppo sottili non è possibile collocare un impianto dentale.

Esiste una soluzione in questi casi? Per fortuna negli ultimi anni la tecnologia nel campo dell’ortodonzia ha fatto passi da gigante. Così, sono diventati sempre più frequenti gli interventi di rigenerazione ossea che permettono di migliorare notevolmente lo stato della cavità orale anche in soggetti edentuli.

Come funziona la rigenerazione ossea?

Oltre all’azione batterica della parodontite, la riduzione delle ossa mascellari risulta una problematica frequenti nelle persone anziane. La perdita dei denti nella terza età determina anche il progressivo assottigliamento dell’osso in corrispondenza delle arcate, in quanto viene meno il loro sostegno naturale, ovvero i denti.

Proprio per tale motivo non bisognerebbe mai attendere troppo tempo per sottoporsi ad un’operazione di implantologia dentale. I vantaggi poi sono molteplici: da un lato si recuperano le funzioni masticatorie e dall’altro si preserva la fisionomia del paziente. I tessuti del viso sono proprio sostenuti dai denti e dalle ossa sulle quali sono ancorati.

Quando si perdono quasi tutti il viso in un certo senso si accorcia e si incava con il naso che nel frattempo si inarca verso la bocca.

Tutto ciò si può evitare ricorrendo appunto alla rigenerazione ossea. Come funziona nella pratica?

Ricostruzione con osso autologo, eterologo e omologo

Per effettuare una rigenerazione ossea è necessario recuperare un nuovo tessuto osseo che sarà inserito nei punti della mascella in cui la situazione è particolarmente precaria. Le possibilità a disposizione sono ben tre:

Osso autologo: il tessuto viene prelavato nella zona iliaca o cranica del paziente stesso. Si dice che l’osso viene estratto in piccoli blocchi, che una volta sagomati, vengono poi fissati nella zona di riempimento con delle viti in titanio, scelte appositamente per la loro biocompatibilità. In alcuni casi il tessuto osseo viene estratto dal bacino del paziente. Tuttavia, è l’opzione meno diffusa perché richiede un intervento in anestesia totale per il paziente.

Osso eterologo: viene utilizzato osso bovino deproteinizzato. Uno dei più sicuri è il cosiddetto Bio-Oss che altro non è che osso di bovino privo di componente organica. Il componente è completamente biocompatibile.

Osso omologo: il tessuto osseo viene ricavato da una persona diversa dal paziente. Esistono delle vere e proprie banche dell’osso da cui attingere.

Qualunque sia la scelta del dentista, il tessuto osseo estratto viene inserito laddove verranno poi installati in un secondo momento gli impianti dentali. Non a caso la rigenerazione ossea viene anche definita come chirurgia ossea preimplantare, quindi finalizzata all’inserimento di nuovi impianti dentali.

Esiste anche un altro genere di rigenerazione ossea che prende il nome di rigenerazione dentale. Qual è la differenza? La tecnica chiamata “split crest” è una procedura operatoria che consente di espandere la cresta sulla quale verranno fissati poi gli impianti. Nella pratica consiste nella separazione delle due corticali ossee seguita dall’inserimento dell’impianto dentale e di materiale rigenerativo. A differenza della classica rigenerazione ossea lo split crest permette in un solo intervento il rinsaldamento dell’osso e l’inserimento contemporaneo dell’impianto. Anche i tempi di ripresa sono più rapidi.

Tutti gli interventi di chirurgia preimplantare avvengono in anestesia locale e durano all’incirca un paio d’ore. Quali sono invece i tempi di recupero?

simulazione rigenerazione ossea

I tempi di recupero della rigenerazione ossea

La rigenerazione ossea ha altissime percentuali di successo e permette di avere una protesi fissa in tempi molto brevi. I tempi di recupero sono soggettivi, ma in media ci vogliono circa sei mesi per una completa rigenerazione fisiologica dell’osso.

Come accennavamo qualche riga più su, la tecnologia in campo dentistico si è evoluta notevolmente portando importanti novità anche per quanto riguarda le operazioni di rigenerazione ossea per impianti dentali. La Tecnologia PRGF®-Endoret® (Plasma Rich in Growth Factors), ad esempio, è il sistema più avanzato di Plasma Ricco in Piastrine. Si basa sull’attivazione delle piastrine del paziente stesso per stimolare la ricrescita dell’osso in tempi più rapidi in vista dell’applicazione dei nuovi impianti.

Per favorire il processo di cicatrizzazione dopo l’intervento sono necessari alcuni accorgimenti. Innanzitutto, nelle prime settimane post operazione è necessario seguire una dieta semiliquida. La parte rigenerata risulta inizialmente piuttosto debole ed è perciò fondamentale evitare la masticazione in quel punto.

Dopodiché è fondamentale evitare il fumo, alcol e cibi con elevata quantità di zuccheri, che possano far proliferare i batteri pronti ad intaccare il tessuto osseo appena rigenerato. Ultimo, ma non meno importante, aspetto da prendere in considerazione è quello dell’igiene orale: deve essere fatta con estrema cura evitando al tempo stesso di spazzolare con troppa forza l’area della bocca appena operata.

Rigenerazione ossea dentale: i prezzi

Veniamo ora a quello che viene definito il tasto dolente da coloro che si devono sottoporre ad un intervento dal dentista: il prezzo. Nel caso della rigenerazione ossea possiamo affermare che la spesa economica è commisurata all’importanza dell’operazione.

La rigenerazione ossea ha un costo variabile che passa dai 400 euro per la rigenerazione di un particolato osseo di un singolo alveolo – ovvero la cavità presente dopo la perdita di un dente – fino ad arrivare a 2.400 euro per la ricostruzione di casi con gravi difetti verticali e orizzontali.

Qualunque sia il tuo problema dentale ricordati di rivolgerti sempre ad uno specialista. In Dental Institute Bolzano il dottor Schweikert mette a tua disposizione quasi trent’anni di esperienza in campo dentistico. Gli esperti del nostro studio sono pronti a seguire il tuo caso dal principio alla fine avvalendosi di tecnologie di ultima generazione per garantirti il miglior risultato possibile. Perché in fondo un sorriso vale molto di più di quel che appare.

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